Il portfolio più bello e la tariffa più bassa non ti dicono se hai trovato la persona giusta. Il metodo di lavoro sì. Ecco cosa chiedere prima di affidare i tuoi contenuti.
Per scegliere un copywriter freelance non guardare per prima cosa il prezzo o il portfolio più curato, ma il metodo di lavoro. Prima di firmare, fai sette domande precise su come lavora prima, durante e dopo la scrittura. Le risposte ti dicono se hai davanti un professionista e ti risparmiano mesi di contenuti che non portano risultati.
Lavoro da oltre vent’anni con le parole e ho visto da vicino cosa succede quando si sceglie chi scrive i contenuti solo in base alla tariffa più bassa.
Queste sette domande sono le stesse a cui rispondo quando un cliente nuovo mi mette alla prova, e quelle che consiglio di fare a chiunque stia per delegare i propri testi.
1.Come lavori prima di iniziare a scrivere?
È la domanda più rivelatrice, perché il lavoro buono si decide prima di aprire il documento. Un copywriter serio ti parla di brief, di analisi dell’intento di ricerca, di studio del tuo settore e dei tuoi clienti. Vuole capire cosa cerca davvero chi digita una certa query, prima di scrivere una riga.
Buona risposta: ti fa domande sul tuo pubblico e sui tuoi obiettivi.
Cattiva risposta: ti parla subito di quante parole e di quante volte ripetere la keyword. Chi ragiona a peso, in cartelle e ripetizioni, ti sta già dicendo che scriverà senza aver capito a cosa serve il testo.
2.Come eviti che i nuovi contenuti facciano concorrenza a quelli che ho già?
Si chiama cannibalizzazione delle keyword ed è l’errore più diffuso e più invisibile. Se aggiungi contenuti su temi che il sito copre già, due tue pagine finiscono a contendersi la stessa ricerca. Google non sa quale premiare e non ne premia nessuna.
Un professionista, prima di proporti dieci articoli nuovi, controlla che non vadano a rubarsi il posizionamento tra loro o con quello che hai già pubblicato.
Esempio concreto: su un progetto avevo due pagine in conflitto sulla stessa query. Ho assegnato una sola parola chiave per URL e riscritto le due pagine su intenti diversi. Il traffico organico è tornato a crescere in modo netto, senza aggiungere una sola pagina nuova.
3.Come verifichi le informazioni prima di pubblicarle?
Qui si vede la differenza tra chi ha una formazione seria e chi copia dal primo risultato di Google. Un contenuto pieno di dati sbagliati o non verificati non solo fa brutta figura, ma su certi temi delicati, quelli che riguardano salute, soldi o diritti, Google penalizza in modo severo chi non dimostra competenza e affidabilità. È il cuore dell’E-E-A-T, l’insieme di segnali con cui il motore valuta esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità di chi scrive.
La mia formazione da giornalista qui pesa, perché sono abituata a trattare le fonti, a distinguere quella ufficiale dal sentito dire, e a mettere il rimando alla fonte al posto del dato destinato a cambiare. Chiedi al tuo copywriter come controlla quello che scrive. Se non ha un metodo, lo scoprirai dai reclami dei tuoi lettori.
4.Come lavori se non posso darti accesso a tutto?
Nel lavoro reale i vincoli sono la regola. Niente accesso al CMS, pagine che non si possono toccare, tempi stretti, un ufficio marketing che deve approvare tutto. La domanda serve a capire se la persona rende comunque o se si blocca alla prima difficoltà e dà la colpa ai paletti.
Un professionista ti spiega come ottenere risultati lavorando sul margine che c’è, magari costruendo tutto su contenuti nuovi quando l’esistente è intoccabile. Chi invece ti risponde che senza accesso a tutto non si può fare niente, ti sta anticipando come finirà la collaborazione.
5.Cosa succede dopo che hai consegnato?
Consegnare e sparire è il segnale peggiore. Il posizionamento non sale in linea retta: ci sono cali fisiologici, mesi di assestamento, ricerche che cambiano. Quello che distingue un professionista è che dopo la pubblicazione guarda i dati, si accorge se qualcosa non funziona e corregge, invece di considerare chiuso il lavoro alla consegna del file.
Su un progetto il traffico era calato del 18% a metà percorso. Invece di aspettare, ho riletto gli intenti di ricerca, trovato ricerche non presidiate e aggiunto contenuti mirati. La curva è ripartita e l’anno si è chiuso a più 75%.
6.Come garantisci che i contenuti siano originali?
Con l’intelligenza artificiale a portata di clic, il rischio di ricevere testi riscritti dal web o sfornati da un modello senza controllo è concreto. Contenuti così sono generici, dicono le stesse cose di mille altri e non ti posizionano. Un copywriter serio usa gli strumenti dove aiutano, ma ti consegna contenuti unici, scritti con una voce riconoscibile e con esperienza reale dietro.
Chiedi in modo diretto come garantisce l’originalità e cosa distingue i suoi testi da quelli che potresti generare da solo in trenta secondi. Se non sa rispondere, stai per pagare qualcosa che non vale il prezzo di nessuna tariffa.
7.Come capiamo insieme se il tuo lavoro sta funzionando?
Un professionista non ti promette la prima posizione in due settimane, perché sa che non dipende solo da lui e che la SEO ha i suoi tempi. Ti parla invece di aspettative realistiche e di come misurare i risultati (crescita del traffico organico, posizionamento sulle query giuste, contatti generati). In una parola, il ritorno reale di quello che spendi.
Chi ti garantisce risultati miracolosi in tempi impossibili ti sta vendendo una promessa, non un lavoro. Chi ti spiega come leggeremo i numeri insieme, e in quanto tempo, ti sta trattando da partner.
Le 7 domande, in sintesi
| 1 | Come lavori prima di iniziare a scrivere? |
| 2 | Come eviti che i nuovi contenuti facciano concorrenza a quelli che ho già? |
| 3 | Come verifichi le informazioni prima di pubblicarle? |
| 4 | Come lavori se non posso darti accesso a tutto? |
| 5 | Cosa succede dopo che hai consegnato? |
| 6 | Come garantisci che i contenuti siano davvero originali? |
| 7 | Come capiamo insieme se il tuo lavoro sta funzionando? |
Sette domande, cinque minuti di conversazione. Se chi hai davanti risponde a tono su tutte, hai trovato un professionista. Se svicola o ti riporta sempre e solo al prezzo, hai comunque la tua risposta.
Scegliere bene chi ti scrive i contenuti non ti fa risparmiare sulla singola fattura, ti fa risparmiare i mesi e i clienti che perderesti con i contenuti sbagliati.
Se vuoi le risposte a queste domande
Lavoro sui contenuti SEO e sulla strategia editoriale per agenzie e aziende in tutta Italia, in autonomia e in white label. Se questo è il metodo con cui vuoi collaborare, scrivimi e ne parliamo.
Parliamo del tuo progetto