Share of Model: quanto è visibile il tuo brand nelle risposte AI

Lo Share of Model misura quanto e come un brand compare nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale — ChatGPT, Perplexity, Google AI Overviews — rispetto ai suoi competitor. Tiene conto non solo della presenza del brand, ma anche di come viene menzionato, raccomandato o citato come fonte.

È una metrica emergente di visibilità che affianca le metriche SEO tradizionali: non guarda soltanto alla posizione su Google, ma anche a ciò che accade quando una persona interroga un sistema AI per informarsi, confrontare soluzioni o chiedere un consiglio.

Non sostituisce la SEO: la estende. Una buona visibilità organica resta una base importante, ma non garantisce automaticamente la presenza nelle risposte generative ed è il punto di partenza della mia attività di SEO Content Strategy e Copywriting

Perché conta adesso

Le risposte generate dall’AI stanno diventando un ulteriore punto di scoperta, confronto e valutazione di brand, prodotti e servizi. Quando un sistema generativo seleziona solo alcune aziende, fonti o soluzioni da includere nella risposta, essere assenti significa perdere una parte di questa nuova visibilità.

La posizione nelle SERP tradizionali, quindi, non racconta più da sola l’intero scenario. Un brand può avere un’ottima presenza su Google e comparire poco nelle risposte di ChatGPT o Perplexity; allo stesso modo, sistemi diversi possono restituire risultati differenti. Per capirlo serve una misurazione strutturata e confrontabile nel tempo.

A chi serve

Ai brand, alle aziende e ai professionisti che vogliono sapere dove si trovano davvero nello scenario AI, contro chi, su quali domande, e con quale credibilità, prima che lo capiscano i concorrenti. Serve soprattutto a chi ha già un buon posizionamento organico e vuole capire se quella forza si traduce anche nelle risposte generative, dove le regole cambiano.

Come lavoro

1. Baseline

Definisco un set di prompt rappresentativi delle domande che i tuoi potenziali clienti possono rivolgere a un sistema AI. Li analizzo nei tre ambienti inclusi nel servizio: ChatGPT, Perplexity e Google AI Overviews.

2. Lettura

Per ogni combinazione prompt/sistema registro la presenza del brand, la prominenza nella risposta, i competitor menzionati e l’eventuale citazione del sito come fonte. Distinguo inoltre, quando pertinente, tra semplice menzione, raccomandazione e citazione: non hanno lo stesso valore.

Poiché le risposte dei modelli possono variare anche a parità di prompt, mantengo costante il set di interrogazioni e, sui prompt più significativi, confronto più rilevazioni per evitare di interpretare una singola risposta come un dato stabile.

3. Azioni e controllo mensile

Dalla fotografia ricavo una lista di interventi ordinati per impatto: quali informazioni rendere più esplicite, verificabili e facilmente estraibili nelle pagine, su quali domande il brand è poco presente e quali segnali di autorevolezza rafforzare. Ogni mese ripeto la rilevazione sullo stesso set di prompt e confronto i risultati con la baseline, così da verificare se e come la visibilità cambia nel tempo.

Cosa ricevi

  • Scheda di monitoraggio con la presenza e la prominenza del brand per ogni prompt e ambiente analizzato, i competitor menzionati, il tipo di presenza e l’eventuale citazione del sito come fonte.
  • Sintesi leggibile con le conclusioni: dove sei forte, dove sei invisibile, contro chi e perché.
  • Lista di azioni prioritarie, ordinate per impatto, concrete e attuabili.
  • Riconfronto mensile sulla stessa baseline, per misurare i movimenti nel tempo.

Il monitoraggio è manuale e ragionato, non un cruscotto automatico: quello che ti serve non è un numero in più nel report, è qualcuno che legge il contesto e ti dice cosa muovere.

Un esempio reale

Un esempio reale · Formazione beauty online

3 ambienti AI analizzati
8+1 prompt di baseline, invariati nel confronto mensile
1ª → 5ª prominenza osservata sulla stessa domanda
  • La visibilità cambia da sistema a sistema. Sulla stessa domanda il brand risultava molto prominente in Google e ChatGPT, ma più arretrato in Perplexity. Analizzare un solo ambiente avrebbe restituito una fotografia incompleta.
  • Competitor diversi, ma una leva ricorrente. I brand che precedevano quello analizzato cambiavano da un sistema all'altro, mentre tornava lo stesso elemento distintivo nelle risposte. La ricorrenza del segnale su più ambienti ha permesso di individuare una priorità di intervento più solida.
  • Le informazioni esplicite e verificabili vengono comprese meglio. Dati chiari, elementi fattuali e recensioni verificabili venivano ripresi più facilmente rispetto a pagine prevalentemente promozionali. Rendere queste informazioni strutturate ed estraibili non garantisce una citazione, ma aumenta le possibilità che vengano comprese e utilizzate correttamente dai sistemi AI.

Come funziona l'ingaggio

  • Baseline iniziale (una tantum): costruzione dei prompt, prima misurazione sui tre motori, sintesi e azioni. → da € 700
  • Monitoraggio mensile (canone): riconfronto sulla stessa baseline, aggiornamento posizioni, azioni aggiornate. → da € 200/mese

Domande frequenti

Che cos'è lo Share of Model?

Lo Share of Model è una metrica emergente che misura quanto e come un brand compare nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale rispetto ai suoi competitor. Considera la presenza del brand, la sua prominenza nella risposta e, quando pertinente, se viene menzionato, raccomandato o citato come fonte. Affianca le metriche SEO tradizionali mostrando una dimensione che ranking, impression e clic non descrivono.

In cosa è diverso dalla SEO classica?

La SEO lavora sulla visibilità organica nei motori di ricerca tradizionali; lo Share of Model analizza invece la presenza del brand nelle risposte generate dai sistemi AI. Non sostituisce la SEO: la affianca e permette di capire se l'autorevolezza costruita sul web si traduce anche in menzioni, raccomandazioni o citazioni negli ambienti generativi.

Ogni quanto si misura?

La baseline rappresenta la prima fotografia della visibilità del brand. Il confronto viene poi ripetuto periodicamente utilizzando lo stesso set di prompt, così da osservare come cambia la presenza nel tempo. Il monitoraggio mensile permette di distinguere meglio le variazioni occasionali dai segnali che meritano un intervento.

Su quali sistemi viene monitorata la visibilità?

Nel servizio analizzo ChatGPT, Perplexity e Google AI Overviews, tre ambienti differenti che permettono di confrontare come cambia la presenza del brand tra assistenti conversazionali e ricerca generativa.

Lo Share of Model garantisce che il mio brand venga citato dall'AI?

No. Nessun intervento SEO o GEO può garantire una citazione, perché le risposte dei sistemi generativi dipendono dal modello, dal contesto, dalle fonti disponibili e possono cambiare nel tempo. Il lavoro serve a misurare la visibilità, individuare i segnali che possono favorirla e aumentare le possibilità che il brand venga compreso, considerato e citato.

Sei un'agenzia?

Lo Share of Model è un servizio da mettere a listino per i tuoi clienti, con un metodo e un vocabolario che oggi quasi nessuno sa portare. Lavoro in white label: baseline e report li presenti come tuoi, ed essendo un’attività continuativa diventa un canone ricorrente da rivendere. Condizioni dedicate per le collaborazioni.